martedì 20 maggio 2008

La saga di Gaiann - settima puntata

Settima puntata (ma qualche pedata, no?)
Dove Gaiann il guerriero è costretto ad affrontare il Paolaio tra mille perigli e si deve separare dalla fidata Nella.



"Caro Gaiann, sono stato inviato dalla setta dei chierichetti assassini ad ucciderti!"
Terminato il mulinello escrementizio, il Paolaio volle rivolgere la parola al prode Gaiann che, approfittando della pausa, si stava avvicinando, saldamente in groppa alla fidata Nella, alla riva del fiume botroso.
"Per quale motivo? Io non ho fatto niente a questa setta. Ho solo il desiderio di ritrovare mio fratello Gainne..." disse Gaiann, cercando di capire cosa il terribile e fetente Paolaio volesse.
"Non possiamo permetterti di diffondere sulla terra il verbo dello sbattezzo e lasciare che l'Umanità rinunci all'Onnipotente. E' stato proprio tuo fratello Gainne a mandarmi da te; non ti è bastato l'avvertimento del Losco Figuro. Adesso siamo costretti ad eliminarti."
Gaiann non poteva credere a quello che sentiva. Come? Proprio suo fratello, il frocio francese Gainne voleva la sua morte? Chiedeva che si spargesse sangue del suo sangue? Il rito battesimale poteva condurre a tanto!?!
Mentre pensava a questo, il Paolaio ricominciò nel lancio di stronzoli verso Gaiann e Nella che, oramai, erano quasi giunti alla riva.
Senonché uno dei mecci, più duro degli altri, centrò in pieno la ristretta fronte della testuggine blu che perse istantaneamente i sensi.
"Nella! Nella! Rispondimi!" proferì con estrema ansia l'amorevole Gaiann, sotto la pestilenziale tempesta di merda. Decise che, se voleva salvare lui e Nella, non poteva rimandare oltre lo scontro.
Riparandosi dietro al guscio ormai arenato di Nella, estrasse dalla magica bustina un torcione dal diametro impressionante; l'ammicciò per bene e, sporgendosi in direzione del Paolaio, lasciò andare una boccata di fumo denso e grigio che investì il fetido membro della setta dei kirikèt che ne rimase sorpreso, stordito, stonato.
Lesto Gaiann balzò di fronte a lui e poté immobilizzarlo, legandolo con un ramo di salice piangente, trovato sulla riva del fiume maròn. Assicuratosi che il Paolaio non potesse muoversi, corse a soccorrere la povera Nella, duramente colpita dal meccio micidiale. Nella riaprì appena gli occhi per dire al valoroso Gaiann che la sua reincarnazione era finita. "Ma il mio spirito sarà sempre con te, non temere!"
Ed esalò l'ultimo respiro - sempre che le tartarughe respirino davvero. Gaiann strinse i pugni e ricacciò in gola la tristezza per aver perso il proprio spirito guida, giurando a sé stesso che avrebbe scoperto il nascondiglio dei chierichetti assassini e vendicato la povera Nella, riuscendo finalmente a sbattezzarsi.
Ma adesso aveva un informatore: il fetido Paolaio.


Nella prossima puntata: il vendicativo Gaiann interroga il Paolaio e scopre informazioni preziose per scovare lo spregevole Gainne

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