mercoledì 7 maggio 2008

La saga di Gaiann - quinta puntata

Quinta puntata (cominciate a avecci l'occhi gonfi, eh?)
Dove Gaiann il prode, appresa l'esistenza del fratello Gainne, si incammina verso Ovest per raggiungere la Francia. Sulla strada fa un incontro inaspettato e viene a conoscenza del suo spirito protettore

L'incontro con il vecchio aveva turbato fin nel profondo delle viscere l'impavido Gaiann, scuotendo le sue budella e smovendo i suoi più torbibi pensieri.
Un fratello? Mia madre? Gaiann si rese improvvisamente conto di non ricordare niente della sua vita passata, di chi fosse Donna Gianna e,meno che mai, che faccia avesse Gainne. Certo un gran che non doveva essere, pensò, se era frocio e faceva parte della setta dei chierichetti assassini...
Per porre fine allo spaesamento decise di sedersi un secondo su un arginello e, fatta la conchetta, vi spolverò un po' di vegetale secco. Arrotolò il tutto ed iniziò la fase meditativa profonda, come aveva imparato durante il soggiorno tra gli Ascettici del monte Romito.
Cadde in uno stato di così intensa meditazione da provocare i tipici rumori nasali accompagnati da filo di bava pendente dall'angolo della bocca. La sua mente, completamente lucida e presente, gli presentò l'immagine di due donne nude che slinguavano; sicuramente era una rappresentazione allegorica del bene e del male che combattono una eterna lotta, pur essendo composti della stessa sostanza. Si svegliò a fava dura e si dovette sfogare. Capitava spesso quando cadeva in
trance. Una volta cadde anche su un trans, ma questa è una storia che il saggio Gaiann racconta malvolentieri...
Stropicciatosi per bene gli occhi leggermente arrossati, si levo dritto in piedi pronto a ripartire quando, di fronte a lui, si
materializzo un'enorme tartaruga blu. Gaiann pensò di avere esagerato con la meditazione e cadde in terra per lo stupore.
"O te chi sei?" fece attonito il nostro Eroe.
"De', Gaia', 'un te lo riordi? Ma sei proprio rincefalito, boia!?!" Sbottò l'animale bluastro.
"Non riesco a rimembrare..." Replicò un po' perplesso il prode Gaiann.
"Coooooosa? 'Rimembrare'? Ma sei briao? O ti sei rifatto dumila torcioni come quella vorta che mi toccò cavatti dar bottino perché penzavi d'esse alle Seiscell????"
"Non capisco chi tu sia e come tu faccia a parlare..." disse a questo punto lo stupito (mettete voi l'accento dove meglio credete) Gaiann.
"Via, ho capito. Sono Nella, la tartaruga che è diventata il tu' spirito protettore. Boia de', m'è toccato arriva' fin ne' 'ampi per
venitti a cerca', razza di disgraziato che 'un sei arttro... Te m'hai sarvato, anche se pare 'mpossibile... Ero legata come un fegatello e m'hai liberato. E per questo sono diventata, una volta morta e spellata, il tuo spirito protettore. Era meglio se quel giorno l'avevo preso ner culo..."
"Ora rimembro..." Disse, pensoso, Gaiann.
"Ma caa rimembri? Sei sempre briao? Montami sur groppone vai, che ti porto ar mare."
E il prode Gaiann, sulla groppa lustra e bluette di Nella si gettò nel fiume dalle spume di sciampagna (ma der colore della merda) per raggiungere il mare, avvicinandosi così all'incontro con il miserabile fratello.

Nella prossima puntata: Il prode Gaiann conosce da Nella altri segreti sulla sua vita passata e deve superare una prova terribile per poter raggiungere la Francia.

L'autore come dichiarato aspetta suggerimenti e spunti su come dipanare l'avventura del nostro Gaiann! Fatevi sentire!


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