giovedì 13 marzo 2008

La saga di Gaiann - prima puntata

Un giorno Gaiann sedeva, come al solito, sotto un aborniello, sull'argine della Fossa Nova.
Scrutando imperturbabile l'acqua che scorreva, fumava placidamente il suo calumet ben riempito, lasciando che i pensieri gli attraversassero tranquillamente la testa.
Ma qualcosa, nel suo profondo, lo turbava immensamente senza che lui ne fosse cosciente.
Non bastava l'albero, non era sufficiente l'acqua che scorreva, non lo placava il fumo denso emesso dalla bocca. Qualcosa gli pizzicava dentro. Gaiann, deciso a scoprire la causa ultima del suo turbamento, scorse la risposta dentro di sé.
Gli schizzi d'acqua che qualche parroco gli aveva gettato sul capo da bambino lo avevano marchiato indelebilmente, costringendolo a diventare una pecorella smarrita, alla ricerca dell'Ovile, con un Pastore a cui dover tornare. Per Gaiann questo era inaccettabile: voleva essere libero!
L'animo del prode Gaiann divenne giocondo: aveva trovato la sua missione e non c'era più un attimo da perdere. Terminò il proprio narghilé e si decise ad incamminarsi, un po' barcollante, dal proprio parroco per liberarsi dal fastidioso marchio battesimale...

Nella prossima puntata: Il valoroso Gaiann incontra sulla sua strada un emissario dell'Onnipotente che lo vuole convertire

2 commenti: