Nona puntata (ta-ta-ta, ta-ta-ta)
Dove Gaiann Gionz scopre la leggenda del Buo Meraviglio
Il valoroso Gaiann, non potendo più contare sull'aiuto della fidata Nella né sulle informazioni del Paolaio, si mise di nuovo in cammino in direzione della Francia, dove gli avevano detto che si trovava il frocio Gainne. A ogni persona che incontrava chiedeva del Buo Meraviglio; spesso veniva preso per pazzo, qualcuno lo mandava in culo e tutti non sapevano di cosa stesse parlando.
Giunto in una terra molto molto lontana dall'arginello della Fossa Nova, dove la gente parlava una lingua strana che il saggio Gaiann non aveva mai sentito, chiese di nuovo del Buo Meraviglio ad alcune signore che stavano aspettando, non si capisce bene cosa, sul bordo della strada, in abiti molto succinti.
"Buò Meravigliò? Keskesè?" disse la donna dalle labbra carnose.
Il fiducioso Gaiann cercò di spiegare la sua storia, per cercare di dare altre informazioni che lo aiutassero a scoprire il Buo Meraviglio.
La sconosciuta straniera a un certo punto, forse stanca di ascoltare le parole del nojoso Gaiann, tirò appena su la gonna scoprendole sue parti più intime e dicendo: "Ualà!"
Nella mente del prode Gaiann, alla visione di quello che la signorina stava mostrando, si formò una sola idea: "Buo Meraviglio"!
Ma in che modo quella visione poteva essere collegata al segreto di Gainne e alla setta dei chierichetti assassini? Questo per Gaiann rimaneva un mistero...
Nella prossima puntata: il prode Gaiann ritrova suo fratello Gainne ma deve affrontare la prova più difficile, in cui rischierà la vita.
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