lunedì 28 febbraio 2011

Le cose brillanti

Le cose o sono brillanti o no. Ma non brillanti in senso effimero, ma proprio materialmente brillanti... riflettono, sbrilluccicano...


La maggior parte delle cose brillanti, direi praticamente tutte, lo è solo in superficie. Basta grattare la prima leggera patina e via tutto il luccicare.


Le cose brillante devono farsi vedere, devono apparire, devono attrarre l'attenzione, e nascondere il fatto che sotto tutti quei brillantini c'è il nulla.


A guardare bene magari è meglio prendere qualcosa di meno brillante ma di sostanza, fatto per essere e non per apparire, e non uno specchietto per le allodole.


Peccato che questa riflessione la si fa dopo aver comprato il prodotto.


Lo stesso vale per le persone...

lunedì 21 febbraio 2011

Resoconto gita a Roma

Le nostre gite, ormai è noto, sono molto gastronomiche.... soprattutto gastronomiche.

Ecco i posti provati:

  • LA CANTINA DELL'ETRUSCO. Tarquinia. Locale ricavato all'interno di una cantina. Ambiente molto caratteristico, un po' troppo umido. Senza infamia e senza lode. web

  • CACIO E PEPE. Roma. Osteria in Trastevere. Classica cucina romana. Mangiato un buon piatto di spaghetti alla Gricia. Nel centro delle viuzze dio trastevere, vicino alla Parolaccia. Consigliato. web

  • GIPSOTECA CANOVA TADOLINI. Roma. Nel centro di Roma, in via del Babuino. Posto unico. Un Ristorante/Museo. Mangi tra le statue di gesso in un ex laboratorio del Canova. Tonnarelli Cacio e Pepe buonissimi! Fermata obbligatoria! web


Nel tornare a casa, per non farci mancare nulla, ci siamo anche fermati alla baracchina alla fine della Roma-Civitavecchia a comprare un po' di pecorino di Viterbo e soprattutto un po' di guanciale!

martedì 8 febbraio 2011

Car wash

Eppure mi devo decidere a portare a lavare la macchina....


 

martedì 1 febbraio 2011

St. Michael Eppan Sanct Valentin Sauvignon 2009

Aspetto cena di pesce per assaggiare questo vino che mi è appena arrivato!
Non è solo vino del momento, quello che affascina anche per il suo fascinoso nome, ma è un bianco di alta scuola enologica, frutto di vendemmie che non ammettono errori e che nulla concedono alla resa quantitativa. Ha un colore leggermente verdognolo, aromi di sambuca selvatica e di fichi, leggermente speziato, convincente. In bocca si rivela fine, secco e persistente, deciso. Un bianco per antipasti, per pesce con salse, per formaggi nostrani. Vinificato con tutti i carismi della tradizione enologica, rispettandone al massimo la sua intensità globale; al punto che sicuramente sarà in grado di .... sfidare il duemila!

Viso che ci sono vi consiglio anche un ottimo sito di classificazione vini italiani: http://www.xtrawine.com/it